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Cefalù, la tradizione culinaria natalizia: il baccalà

Siamo alle porte del Santo Natale. La vigilia di Natale soprattutto nelle famiglie dei pescatori la cena veniva fatta a base di pesce. Si cucinava il baccalà a “ghiuotta” con le patate e le pastelle di: baccalà, di broccoli e di cardi. Il giorno di Natale era tradizione cucinare pasta tipo rigatoni ” cavatuna” con il sugo del “bruciuluni – u farsu mauru”. Negli anni 65/70 i rigatoni” i cavatuna” sono stati sostituiti dalla pasta tipo anelletti a forno al sugo ma, come secondo piatto ” i bruçiuluna”, fanno ancora oggi da cornice nella cucina Cifalutana natalizia. Il pranzo si concludeva con il dolce della festa “u panettoni” che altro non era che il tipico pan di spagna ripieno con il “biancomanciari” e decorato con le ciliege rosse e verdi oppure con le codette “i diavulicchi”. Infine, tra una giocata a tombola, a 7 e mezzo o “o piattu”, un buon “catuobbisu” accompagnato da un buon rosolio fatto in casa. Un cibo sano, genuino, cucinato con amore e soprattutto all’insegna dell’unione della famiglia.