Assegno di invalidità per colesterolo alto: ecco come farla nel 2024

Troppo spesso sminuito, il colesterolo è una malattia metabolica grave che può deteriorare in maniera seria il cuore e portare anche ad avere ictus e infarti e inoltre alla morte precoce.

Il colesterolo si suddivide in buono, HDL, e cattivo LDL. Se i valori di quest’ultimo oltrepassano una determinata soglia allora c’è da impensierirsi perché possono generarsi placche di grasso che vanno ad ostacolare le arterie e non fanno fluire il sangue come dovrebbe. In tanti casi il colesterolo è originato da un pessimostile di vita: alimentazione eccessivamente piena di alimenti grassi e di zuccheri, fumo e vita troppo sedentaria. 

Vi sono situazioni in cui, in ogni caso, è l’organismo stesso che produce colesteroloeccedente. In questo articolo vedremo anche come da poco chi ha il colesterolo alto può fare richiesta per procurarsi un’indennità di ben 525 euro al mese.

Assegno di invalidità per colesterolo alto: ecco come farla nel 2024

 Il colesterolo è, come abbiamo già detto poc’anzi, una patologia metabolica molto seria che può condurre a disturbi cardiaci e anche alla morte prematura. In diversi casi si ha diritto ad appunto tale nuovo riconoscimento dell’invalidità. Il colesterolo può ritenersi alto nel momento in cui dagli esami del sangue viene fuori un valore maggiore a 240 mg/dl.

In tale caso il paziente ha diritto al riconoscimento dell’invalidità civile. Ma non è tutto. Se per colpa del colesterolo alto, il soggetto aumentasse problemi di deambulazione facendo restare privi, dunque, della piena autosufficienza, allora avrà diritto anche all’indennità di accompagnamento che coincide a 525 euro al mese.

Per conseguire l’indennità di accompagnamento e il riconoscimento dell’invalidità civile è indispensabile, prima di tutto, il certificato del medico di famiglia che testimoni la gravità della malattia. A tale punto, munito di certificato, il paziente potrà fare domanda all’Inps per conseguire l’invalidità e l’indennità di accompagnamento.

La persona interessata interessato verrà assoggettato ad una visita dinanzi ad una commissione dell’Inps e, nel caso che gli venisse identificata l’invalidità al 100% e la difficoltà a fare atti quotidiani, allora l’Inps riconoscerà al paziente l’indennizzo di accompagnamento di 525 euro al mese.

Tale indennità potrà andare a sommarsi alla pensione di invalidità civile che, all’opposto, coincide a poco più di 300 euro al mese. Il paziente a cui è distinta l’invalidità al 100% e la non piena autosufficienza ha diritto a utilizzare di tutti i benefici fissati dalla legge 104.

Dunque, se lavora, può avere una diminuzione dell’orario giornaliero oppure 3 giorni di permessi retribuiti ogni mese. Può essere introdotto nelle liste delle categorie protette e, senza il suo consenso, non può essere trasferito in un’altra sede. Per di più con la legge 104 si ha diritto a posizioni primarie nelle liste delle case popolari.

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