Probiotici: fanno davvero bene alla nostra salute? Ecco la verità

Il Consulente della Salute ci fornisce un’analisi approfondita sui probiotici, illuminandoci su ciò che si cela dietro e indicandoci anche ciò che bisogna controllare prima di assumerli. Qual è la loro funzione effettiva e, soprattutto, quali verità si celano dietro alle audaci promesse? Il Consulente della Salute si propone di fornirci chiarezza su questi interrogativi, gettando luce sulle reali implicazioni dietro il fervore pubblicitario legato a tali prodotti.

Il fenomeno dei probiotici, contenenti microrganismi vivi per la “riabilitazione intestinale,” è oggetto di attenta analisi da parte del Consulente della Salute. Questi prodotti, sempre più presenti sul mercato, sollevano interrogativi su cosa realmente siano, la loro funzione chiave e la verità dietro alle promesse accattivanti.

Probiotici: fanno davvero bene alla nostra salute? Ecco la verità

L’intestino, interconnesso con altri organi, viene considerato il fulcro del benessere generale. Tuttavia, se la sua funzione viene compromessa, potrebbe essere la causa di vari disturbi di salute. Il microbiota intestinale, un intricato ecosistema di microrganismi, gioca un ruolo fondamentale nel mantenere il corretto equilibrio intestinale.

Con fino a 100 miliardi di batteri suddivisi in diversi ceppi, il microbiota è suscettibile a influenze esterne come dieta, stress e farmaci, che possono generare uno squilibrio noto come disbiosi. Tale disarmonia è stata associata a sintomi quali stanchezza, obesità e una compromissione del sistema immunitario. Inoltre, emergono indicazioni di un collegamento tra allergie, malattie autoimmuni e uno squilibrio intestinale, sottolineando l’importanza di trattamenti mirati per ristabilire l’equilibrio del microbiota a beneficio della salute generale.

Attorno al tema dei probiotici, si sono diffusi rapidamente numerosi miti e affermazioni che complicano ulteriormente la scelta di un prodotto adeguato.

Ad esempio, si pensa che un probiotico vale l’altro, ovviamente questa affermazione è chiaramente falsa. I vari prodotti esaminati presentano notevoli differenze tra loro, evidenti soprattutto nel numero di ceppi batterici analizzati, nel dosaggio e nella confezione. Questi criteri determinano la qualità del prodotto.

Si pensa anche che i probiotici non funzionano perché vengono decomposti dai succhi gastrici e non arrivano vivi nell’intestino. Anche in questo caso si tratta di una affermazione falsa. Alcuni batteri, specialmente i fermenti lattici, non sono sensibili ai succhi gastrici. Questo potrebbe sorprendere inizialmente, ma ha una logica: i batteri già presenti nel nostro intestino, che abbiamo ingerito, hanno affrontato la stessa sfida e sono arrivati vivi nell’intestino. La resistenza di alcuni batteri al processo digestivo è un elemento fondamentale da considerare nella valutazione dell’efficacia dei probiotici.

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