Allergia all’acqua, a cosa può portare? Ecco la risposta

Vi sono moltissime tipologie di allergie nel mondo, tra cui quella all’acqua che è alquanto rara ma di certo non difficilissima. Parliamo di una classificazione di allergia saputa anche con il nome di orticaria acqua genica ed è più frequente nelle donne, ma può riscontrarsi anche negli uomini e i primi sintomi appaiono di solito nel ciclo dell’adolescenza. 

L’allergia all’acqua è una conformazione rara di urticaria in cui la pelle accresce macchie rosse e irritate immediatamente dopo il contatto con l’acqua, a prescindere dalla sua temperatura o conformazione. Per tutto ciò, le persone con tale condizione solitamente hanno allergie a qualunque tipo di acqua, sia quella del mare, della piscina, del sudore, dell’acqua calda o fredda e perfino dell’acqua purificata da bere. 

Allergia all’acqua, a cosa può portare? Ecco la risposta

La prognosi di allergia all’acqua in una persona deve essere sempre effettuata da un dermatologo qualificato siccome è indispensabile capire e analizzare la storia personale, e anche i sintomi che si presentano. Non vi è ancora una ragione definita per la manifestazione dell’allergia, però gli scienziati indicano due possibili dottrine.

 La prima è che l’allergia è in realtà originata da sostanze che si diluiscono nell’acqua e terminano per entrare nell’organismo tramite i pori provocando una risposta eccedenteda parte del sistema immunitario. La seconda teoria, all’opposto, l’allergia venga fuori perché nelle persone afflitte il contatto delle molecole d’acqua con la pelle genera una sostanza tossica che conduce alla comparsa di macchie e dei sintomi affiliati.

 I sintomi più frequenti in caso di allergia sono: percezione di pizzicore o bruciore sulla pelle; macchie rosse sulla pelle che appaiono dopo essere entrati in contatto con l’acqua; macchie rigonfie sulla pelle senza arrossamenti. Generalmente tali segni appaiono in punti vicini alla testa come il collo, le braccia o il petto, ma possono anche spargersi in tutto il corpo, a seconda della zona che è stata a contatto con l’acqua.

Tali macchie tendono a dissolversi dopo circa 30-60 minuti dal contatto con l’acqua. In situazioni più gravi, tale tipo di allergia può originare anche shock anafilattico con sintomi come insufficienza di respiro, respiro sibilante nel corso della respirazione, senso di nodo alla gola o ingrossamento del viso. 

Benché non vi sia una cura vera e propria per l’allergia all’acqua, ci sono però delle forme di trattamento che possono essere segnalate da un dermatologo per alleggerire il disagio: anticolinergici, creme od oli barriera e antistaminici.

Lascia un commento