Colesterolo e gorgonzola: ecco cosa potrebbe succedere, attenzione! 

Il colesterolo è una malattia del metabolismo che va a colpiretante persone. In tale articolo andremo a vedere cosa accade se, pur soffrendo di colesterolo alto, proseguiamo nel mangiare il gorgonzola. Per chi abita in alcune regioni del Nord come la Lombardia e il Piemonte, il gorgonzola è come se fosse un’istituzione. In provincia di Milano, perfino, in onore di tale celebre formaggio, un paese ha preso il suo nome e si chiama proprio Gorgonzola. 

Però da anni sentiamo i medici ribadire che determinati formaggi alquanto grassi, come appunto il gorgonzola, andrebbero delimitati e, nel caso si soffra di colesterolo alto, andrebbero evitati totalmente. Il colesterolo è patito in maniera molto più forte specialmente dopo i 50 anni. Non va in ogni caso sminuito poiché, a lungo andare, può originare problemi seri come ictus o infarti. 

Per tutto ciò è indispensabile ossequiare uno stile di vita sano, una dieta bilanciata e fare tanta attività fisica è indispensabile per impedire e bloccare tale malattia.

Colesterolo e gorgonzola, ecco cosa potrebbe succedere: attenzione! 

Un nuovo studio ci svela cosa accade davvero al nostro colesterolo se noi consumiamo il gorgonzola. Come conseguenza dei suoi alti livelli di grassi, per anni, i medici lo hanno sempre sconsigliato nella situazione di colesterolo alto. Un nuovo studio rivela cosa accadedavvero al nostro organismo e al nostro colesterolo se noi consumiamo il gorgonzola.

 Vi sono due tipi di gorgonzola: piccante e dolce. Essi si diversificano per grado di stagionatura,consistenza e, di conseguenza, gusto. Tale formaggio è parecchioproteico: contiene ben 19 grammi di proteine per 100 grammi. Racchiude anche vitamine e sali minerali come potassio, magnesio e fosforo. Per di più, un recente studio fatto da un gruppo di scienziati di Israele, ha comprovato che il gorgonzola racchiude una sostanza che opera positivamente sul nostro cervello regolamentando l’alternanza sonno-veglia.

 Di conseguenza il gorgonzola ha conseguenze difensive sul cervello e può impedire patologie come Alzheimer e demenza. Però all’opposto del pensiero comune, è stato dimostrato che il gorgonzola può accrescere il colesterolo buono mentre non fa aumentare quello cattivo. Di conseguenza anche chi soffre di colesterolo alto può mangiare tale formaggio. 

Ovviamente va inserito all’interno di una dieta sana e bilanciata. I nutrizionisti consigliano di consumarlo al massimo due volte alla settimana come secondo piatto, congiunto a delle verdure. Bisogna, però, tenere conto del fatto che, essendo parecchio più stagionato, il gorgonzola piccante ha un tasso di sodio più elevato e, perciò, può originare problemi di ipertensione se malagiato troppo spesso.

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