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Lettere a cefalunews

Entrate i vestiti, chiudete le imposte

Maria Rosa Cipriano

Ogni persona dovrebbe avere il diritto, pensando all’estate, di lasciarsi cullare da una visione di assoluto relax: mare, sole, bellissime giornate all’insegna del divertimento e lunghissime passeggiate. Già, lunghe passeggiate! Di fatto, qui, a Cefalù, il termine estate entra nell’immaginario di centinaia di persone come l’inizio di un incubo. Colonie di grosse blatte marroni assediano contatori, sottoscala, vani ascensore, si insediano nelle tubature e affollano le strade; il terrore di ritrovarsene una addosso è più diffuso e giustificato di quanto si pensi. Ma fino a quando, trovandotele nel bel mezzo del tuo cammino, sei costretto a modificare il tragitto, tiri un sospiro e pur facendoti attraversare la mente dal pensiero che, se abitassi in una fogna probabilmente te ne ritroveresti attorno di meno, ti rassegni ed aspetti fiducioso che un giorno non molto lontano arriverà il tuo salvatore armato di un buon “insetticida” e le faccia fuori. Poi, con il caldo, oltre alla moltiplicazione degli scarafaggi, si moltiplica anche il desiderio di rinfrescarti e non potendo fare un bagno nell’immediato, scegli di refrigerarti con un gelato, allora, individui il locale che più ti aggrada e prendi una brioche. Proprio come ho fatto io giorni fa, insieme a due amici, prendendo un gusto in comune: il cioccolato; non lo avessimo mai fatto! Nel gustarlo con soddisfazione, avverto improvvisamente sotto la lingua, una superficie ruvida, ho la percezione immediata di aver capito di cosa si tratti e, rifiutandomi di verificare l’esattezza della mia ipotesi, mi blocco atterrita ed al contempo attraversata da un brivido. Lo faccio presente ai miei amici che increduli alle mie parole, affondano il cucchiaino nel gelato e sollevano una blatta che in assoluta sincerità misurava circa quattro centimetri. Denuncio l’accaduto al gestore del locale, tenendo privata la faccenda, sicura che per la gravità della cosa, la stessa non si verificherà mai più. Chiudo con i gelati, con il cioccolato, con le brioscine, a stento mangio fuori e nel trauma più totale mi giro e mi rigiro sentendomeli sulla schiena, in bocca, su per le gambe. Finalmente, credo il 3 c.m. e comunque non più di cinque giorni fa, sento una voce che colma il mio cuore di gioia: a chiare lettere gli abitanti della nostra cittadina hanno udito: “…entrate i vestiti, chiudete le imposte…”; si avvisava la gente del fatto che alla 02:00 del mattino seguente avrebbero operato una (di sicuro efficace) disinfestazione. Una gioia infinita, insomma un po’ di pace! Ma con disgusto ieri sera, seduta di fronte alla tv, con la coda dell’occhio vedo un altro scarafaggio delle stesse dimensioni di quello del gelato nel mio corridoio, nella mia casa, nella privacy delle mie quattro mura pulite e splendenti site al penultimo piano del mio rispettabilissimo condominio. Questo è inaccettabile!!! E’ un incubo!!! Sempre che questa disinfestazione abbia avuto luogo, si è rivelata un vero e proprio fallimento, soldi spesi inutilmente! Per favore, chi ne ha competenza provveda al più presto. Nel salutarvi cordialmente, auguro con tutto il cuore, all’addetto a tali oneri (qualora dovesse dormirci sopra), di trovare una bella blatta nel suo prossimo gelato o nella sua prossima pietanza, una sulle lenzuola del suo letto ed una che esce dallo scarico della doccia mentre si accinge a lavarsi. (Maria Rosa Cipriano)

| © Copyright CEFALUNEWS Tutti i diritti riservati |     08/07/2008 - 17.10.13

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