Il terrorista aveva ragione: un po' di storia per non dimenticare Il terrorista aveva ragione: un po' di storia per non dimenticare

Cronaca

Il terrorista aveva ragione: un po' di storia per non dimenticare

La galleria di sfollamento, della stazione ferroviaria in sotterranea che dovrebbe sorgere allo Spinito, è pericolosa e mette a rischio le abitazioni di quanti risiedono nella zona. Lo ha dimostrato il geologo di fiducia del Municipio, Fabio Cafiso,

Redazione - 26/06/2016

La galleria di sfollamento, della stazione ferroviaria in sotterranea che dovrebbe sorgere allo Spinito, è pericolosa e mette a rischio le abitazioni di quanti risiedono nella zona. Lo ha dimostrato il geologo di fiducia del Municipio, Fabio Cafiso, in una relazione di sessanta pagine che ha illustrato sabato pomeriggio nella sala delle capriate. Il sindaco di Cefalù ha annunciato, nel corso della stessa riunione, che il Comune chiederà una variante ai lavori per spostare altrove questa galleria.

Non è mai troppo tardi: merito al sindaco
Saro Di Paola, accusato di fare terrorismo per avere dimostrato la pericolosità della galleria di sfollamento, aveva ragione. Come ragione avevano quanti da mesi si battono, con il nostro giornale in prima fila, per avere trasparenza e sicurezza sui lavori del raddoppio ferroviario allo Spinito ed in particolare sull'arrivo nella zona della stazione ferroviaria. Non è mai troppo tardi. Accogliamo con piacere le conclusioni del sindaco a cui va il merito di avere fatto sue le tante richieste di trasparenza e sicurezza che si levano dallo Spinito da diversi mesi. Certo, adesso, non sarebbe fuori luogo ammettere, sempre da parte del primo cittadino, che in tutti questi mesi non c'è stata alcuna strumentalizzazione politica in chi si batte per la sicurezza dei residenti allo Spinito. Quando si lavora per il bene comune, così come sta accadendo per quresto quartiere, ci vuole solo dialogo. Ogni tentativo di sminuire il lavoro di quanti, erroneamente, vengono etichettati come avversari politici non aiuta a crescere e soprattutto non depone a favore del bene comune. Tutto questo diventa ancora più importante adesso che è stata presa la decisione di spostare altrove la galleria di sfollamento. I problemi, infatti, proprio adesso diventeranno ancora più grandi e solo un cammino di unità e accolgienza reciproca, senza derisioni e offese, potrà aiutare a fare le scelte più giuste per il bene di Cefalù e dello Spinito.

Un po' di storia per non perdere la strada
Era il 17 marzo del 2015 quando cefalunews, con un proprio articolo, chiedeva di rendere pubblici disegni, prospettive, sezioni ed eventuali plastici del progetto ferroviario che dovrebbe attraversare le viscere della città di Cefalù. Il giorno prima il sindaco di Pollina, Magda Culotta, aveva convocato a Finale una riunione per spiegare ai propri cittadini quanto sarebbe accaduto con il raddoppio ferroviario nel territorio del suo Comune. Al nostro appello il sindaco di Cefalù risponde annunciando un incontro. Prima che si tenga questa riunione, però, trascorrono 254 giorni ovvero circa nove mesi. L'incontro, infatti, si è tenuto lo scorso 26 novembre. Un mese prima, il 31 ottobre, il Parroco dello Spinito lancia un appello su quanto stava accadendo nel quartiere. Rivolge un invito alla Ditta che dovrà effettuare i lavori per informare gli abitanti del quartiere su cosa accadrà nel sottosuolo per lo scavo della galleria. L'appello non è raccolto dalla Ditta.

26 novembre 2015: Primo incontro al Municipio sul raddoppio
Si tiene presso la sala consiliare. Viene presentato il progetto del raddoppio ferroviario. Intervengono tecnici delle ditte appaltatrici, Rfi, direzione dei lavori e il sindaco di Cefalù. Vengono presentate alcune tavole progettuali dei lavori e le linee generali delle opere. Le tavole vengono successivamente esposte all'interno del Municipio. I residenti dello Spinito non restano soddisfatti. Alle loro problematiche non è stata data risposta.

26 gennaio 2016: secondo incontro al Municipio.
Interviene il consulente del Comune il geologo Liguori. I cittadini fanno domande sull'opera che dovrà sorgere allo Spinito. Le risposte lasciano ancora molti dubbi. Qualche giorno dopo questo secondo incontro, il 4 febbraio, Saro Di Paola lancia l'allarme sull'imbocco del tunnel per i mezzi di soccorso ed il vallone Spinito. Lo fa dalle pagine del blog "QualeCefalù".

8 febbraio 2016: nasce il comitato ferrovia impatto minimo.
A coordinare le attività viene eletto un “Consiglio di Comitato” composto da 5 componenti , di cui fanno parte un Presidente e un Vice-Presidente . A ricoprire tali cariche sono stati indicati rispettivamente : Salvatore Ilardo e Rosario Di Paola. «Il Comitato si propone di poter sviluppare un confronto proficuo , con le Istituzioni coinvolte nel Progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono , al fine di contenere al minimo l’impatto ambientale e paesaggistico».

24 febbraio: Scende in campo la parrocchia dello Spirito Santo.
Si tiene un consiglio pastorale parrocchiale sull’argomento è stato elaborato un documento che è stato inviato al sindaco di Cefalù. Nel documento si pongono quattro quesiti ai tecnici e all’amministrazione. Il primo quesito riguarda le ripercussioni in superficie per la realizzazione delle gallerie accessorie, che saranno scavate con il metodo tradizionale. Il secondo quesito riguarda il cunicolo di soccorso. Il consiglio pastorale parrocchiale dice di non avere trovato alcun particolare ed alcun elemento che illustri le modalità con le quali verrà intercettato e ricollocato il tubo Armco, avente diametro non inferiore ad 1.50 metro, nel quale, circa 30 anni addietro, sono state convogliate le acque del vallone Spinito. Il terzo quesito riguarda la presenza di questo tubo interrato che deve essere, necessariamente, spostato e per l'impossibilità che lo spostamento avvenga in verticale lasciando inalterata la sua collocazione planimetrica, dovrà essere approntata una variante all’attuale progetto dell’imbocco del cunicolo.Infine il quarto quesito: riguarda l’enorme quanto indubbio impatto che i lavori, nonché il previsto transito di decine di mezzi di trasporto, avranno sulla popolazione residente allo Spinito.

26 febbraio: Un incontro nei locali della Parrocchia.
Sarebbe dovuto essere presente il consulente del Municipio ma il geologo Liguori non c'è. Il 17 febbraio aveva riununciato al suo incarico. Nel corso di questo terzo incontro ancora una volta i cittadini manifestano i loro dubbi. Di fronte alle risposte i residenti restano insoddisfatti. Il geologo Giovanni Liguori attraverso facebook fa sapere che le loro preoccupazioni sono esatte. Fa sapere che bisogna rivedere il progetto e propone una conferenza di servizio per fare iniziare i lavori da Castelbuono, chiedere opere di compensazione e rivedere tutto per la salvaguardia della città di Cefalù.

27 febbraio: Nuovo appello di cefalunews
«Raddoppio: aumenta la paura fra la gente. Mostrate i progetti!» E' il titolo di un articolo nel quale così si legge: «Se ad oggi gli incontri pubblici non sono bastati a tranquillizzare le persone un motivo ci sarà. Con molta probabilità, infatti, è mancata una certa trasparenza che per grandi progetti del genere è indispensabile. I residenti dello Spinito non possono continuare a restare in questa situazione di incertezza e di paura. Come abbiamo scritto altre volte, occorre rendere pubblici disegni, prospettive, sezioni ed eventuali plastici del progetto. Urge una esposizione pubblica di questo materiale in città. Una esposizione pubblica che consenta a tutti i cittadini di vedere con i propri occhi quanto si pensa di realizzare fra le nostre abitazioni. Il silenzio non serve. Le risposte incomplete non aiutano a stare tranquilli. Si proceda, quindi, per almeno quindici giorni a pubblicare il progetto completo che dovrà portare al raddoppio ferroviario fra Ogliastrillo e Castelbuono e alla costruzione della stazione in sotterranea nella nostra città».

2 marzo: la proposta del comitato «Ferrovia a impatto minimo»
Il comitato «Ferrovia a impatto minimo» chiede di spostare la stazione ferroviaria a Ogliastrillo. Alcuni giorni dopo, il 19 marzo, si tiene un incontro all'hotel Riva del Sole. Ad organizzarlo è Valeria Piazza. Di fronte i comitati "Cefalù quale ferrovia" di Enzo Cesare e "Comitato ferrovia impatto minimo" di Salvatore Ilardo. Presente all'incontro l'ex consulente del Municipio per il raddoppio ferroviario, Vincenzo Liguori. A sentire quanto dice il geologo i residenti dello Spinito non hanno di che stare tranquilli. Non sarebbero state progettate, infatti, opere di consolidamento di alcune parti del territorio prima di iniziare i lavori. A sentire il professore Vincenzo Liguori a Cefalù qualcuno dovrebbe iniziare a fare una vera e propria guerra per evitare che lo Spinito si trasformi in terra di nessuno.

7 aprile: scende in campo il Meetup Cefalù.
Tiene un incontro presso la sala conferenze della chiesa di San Francesco a Cefalù. Si parla del raddoppio ferroviario e, soprattutto, dei lavori della stazione metropolitana in Contrada Spinito. Il 19 aprile viene depositata al Municipio la proposta per un referendum cittadino sulla localizzazione della nuova stazione ferroviaria. A firmare la proposta gli attivisti del Meetup di Cefalù: Pierluigi Prinsivalli, Giuseppe Provenza, Giuseppe Serio, Giuseppe Spinosa, Pietro Muffoletto, Salvatore La Scuola, Anna Rusigniuolo, Clarice D’Agostino. I cittadini, se sarà indetto il Referendum, saranno chiamati a dire la loro sulla seguente domanda: «Volete voi che venga spostata la fermata metropolitana dalla contrada Spinito alla contrada Ogliastrillo?». Viene avviata la raccolta delle firme.

25 aprile: lenzuoli bianchi allo Spinito.
L'iniziativa viene lanciata da cefalunews per non chiudere lo Spinito. Lenzuola bianche per chiedere trasparenza e verità. L'iniziativa riscuote successo. Tante le lenzuola bianche che vengono esposte soprattutto nella zona interessata dalla galleria di sfollamento. La gente ha paura.

2 maggio: nasce il «Comitato giovani Cefalù».
L'annuncio nel corso di un incontro che si doveva tenere nel piazzale di Padre Pio ma che per le cattive condizioni meteo si è tenuto nei pressi dei palazzi Argi. Tra gli obiettivi del nuovo comitato c'è l'informazione della città su quanto accadrà allo Spinito con l'arrivo del doppio binario e della stazione ferroviaria in sotterranea.

13 giugno: Manifestazione in piazza Duomo
Tra le vie della città si tiene una manifestazione sulla proposta del referendum consultivo per spostare la realizzazione della stazione metropolitana dallo Spinito in contrada Ogliastrillo. In piazza Duomo si tengono discorsi e vengono chieste rassicurazioni sui lavori ferroviari. Vi partecipano tanti cittadini dello Spinito.

25 giugno: l'annuncio del primo cittadino
Il sindaco annuncia che il Comune chiederà una variante ai lavori ferroviari per spostare altrove la galleria di sfollamento che si prevede in via Antonello da Messina. Un grazie al primo cittadino per la scelta ma anche a quanti, e sono tantissimi, in questi mesi si sono spesi per chiedere e fare chiarezza su quanto accade allo Spinito che in questa breve sintesi abbiamo voluto ricordare.


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