Al Museo danza e musica per una serata alla ricerca dell'Universo Al Museo danza e musica per una serata alla ricerca dell'Universo

Spettacolo

Al Museo danza e musica per una serata alla ricerca dell'Universo

Nella Sala della Pinacoteca il duo italiano, formato da Giulia Mandelli e Marco Rivagli, ha messo in sena una perfomance sul senso della vita.

Redazione - 20/06/2016

Ha fatto tappa al Museo Mandralisca lo spettacolo «Whole Blinded» che sta attraversando tutta l'Italia in un Tour che terminerà il prossimo 30 giugno a Berlino. Nella Sala della Pinacoteca il duo italiano, formato da Giulia Mandelli e Marco Rivagli, ha messo in scena una performance sul senso della vita.

Tutto si svolge attorno ad una batteria elettronica che comincia a emettere il battito cardiaco. Giusto il tempo di immaginare cosa sarebbe potuto accadere, ma anche quello di sentirsi disturbati da quel rumore quasi ospedaliero, che i due irrompono sulla scena a volto coperto. Attirano l'attenzione degli spettatori e lentamente lo spettacolo prende vita. In sottofondo il suono ormai nostalgico di quando ci si connetteva a internet. Su questa musica i due artisti si spogliano lentamente dei loro abiti e nudi si lasciano andare in movimenti che fanno provare a quanti li guardano la dualità dell'individuo che si incammina nell'universo. Da un lato, infatti, i sentimenti della pace, della quiete, e della tranquillità che trasmettono alcuni delicati movimenti di Giulia. Dall'altro lato quelli del frastuono e del caos che comunica, invece, Marco con alcuni strani suoni che fa emettere alla batteria. In questo caos, forse quello primordiale, i due artisti trasportano gli spettatori in una grande riflessione. Li accompagnano con una musica che non è quella dei canoni tradizionali. E così quando non è la batteria a suonare ecco che a modellare le note sono le mani e i piedi dei due artisti. Offrono ritmi e suoni su qualsiasi superficie quasi a voler dire all'uomo che niente può fermare la sua voglia di parlare e domandare. Si va avanti con i due corpi che sincronizzati offrono musica, danza ma anche strane composizioni. Lo spettacolo si trasforma lentamente in una sorta di viaggio umano alla ricerca di quelle verità che si rincorrono da secoli.

«Whole Blinded» prende spunto dal testo del noto astrofisico statunitense Lawrence M. Krauss «L'Universo dal Nulla». A spiegare lo spettacolo è lo stesso artista Marco Rivagli: «Da sempre ci siamo chiesti come mai fossimo qui cercando di imporre uno scopo o un motivo, o accettando quelli proposti dalle religioni. Quello che emerge alla fine è che imponendosi una risposta si chiudono gli occhi e la mente nei confronti di nuove eventuali prospettive».

Giulia e Marco cercano di rispondere con il loro spettacolo offrendo una chiave di lettura fatta di suoni, movimenti, ritmi e parole indecifrabili. Agli spettatori il compito di trovare quella migliore. E per consentire loro di portare a termine questa risposta i due non esitano a coinvolgerli chiamando alcuni di loro a partecipare alla loro performance: ora rispondendo alle loro domande ma anche, come nella scena finale, invitandoli a suonare la batteria.

Il musicista di Ivrea, Marco Rivagli, e la danzatrice di Crema, Giulia Mandelli, hanno spiegato ai presenti il perchè della loro presenza a Cefalù. «L’anno scorso eravamo in vacanza in Sicilia e abbiamo visto l’Ottagono santa Caterina di fronte alla cattedrale patrimonio dell’Unesco - spiegano i due alla fine dello spettacolo a Maria Giuliana che li presenta al pubblico - siamo entrati pensando che sarebbe stato bello eseguire una performance lì. Parliamo con Rosalia Liberto che si innamora dello spettacolo che ai tempi era 4Moods sul tema dell’autismo. E quest'anno eccoci qui. Ci teniamo molto a portare il nostro prodotto artistico in Italia. Per noi è quasi una missione che portiamo avanti con tanti sforzi quotidiani e sensibilizzando anche su temi particolari in modo artistico, ma estremamente concreto lasciando aperto l’immaginario al pubblico».

Tra i presenti allo spettacolo il presidente del consiglio comunale, Antonio Franco, e i membri del cda della fondazione Mandralisca: Rosalia Liberto, Maria Giuliana e Laura Gattuso. Tra i presenti anche Matilde Gagliardo che dal 18 giugno al 10 agosto cura al Museo «Movimenti dell'anima» con alcuni video ritratti.

Sotto alcune foto di Filippo Lo Verde




Per chi vuole vedere alcuni frammenti dello spettacolo ecco un video:




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