L'Amap risponde: il sindaco non ci pu˛ imporre il servizio idrico L'Amap risponde: il sindaco non ci pu˛ imporre il servizio idrico

Cefal¨

L'Amap risponde: il sindaco non ci pu˛ imporre il servizio idrico

Non pu˛ essere imposto alla nostra societÓ, con lo strumento atipico ed extra ordinem dell'ordinanza d'urgenza, un obbligo di svolgimento a regime del Sistema idrico integrato╗

Redazione - 03/06/2016

Non sussistono le condizioni di legge per eseguire quanto ordina il sindaco all'Amap. Il provvedimento sindacale Ŕ affetto da un assoluto ed insanabile contrasto con gli ordinari canoni di legittimitÓ. Lo afferma il presidente dell'Amap, Maria Prestigiacomo, rispondendo al sindaco di Cefal¨ che oggi ha firmato una propria ordinanza per ordinare all'Amap di gestire il servizio idrico integrato del comune cefaludese per 120 giorni. Il Presidente dell'Amap, nella sua missiva, Ŕ molto precisa: źNon pu˛ essere imposto alla nostra societÓ, con lo strumento atipico ed extra ordinem dell'ordinanza d'urgenza, un obbligo di svolgimento a regime del Sistema idrico integrato╗.

Nella lettera di risposta la Prestigiacomo aggiunge che ai sindaci del comuni siciliani lo Statuto attribuisce legislazione esclusiva in materia di enti locali. Per quanto riguarda i poteri d'urgenza, poi, La Prestigiacomo fa notare che non ricorrono nel caso di specie in quanto si tratta di una situazione ben nota al sindaco data la copiosa corrispondenza risalente al mese di febbraio. źPeraltro - aggiunge il presidente Amap - trattasi di situazioni frontegiabili con strumenti di amministrazione attiva ordinari volti a garantire comunque il servizio di che trattasi, come Ŕ ben noto a codesto Comune in indirizzo con le giÓ collaudate deliberazioni del proprio Organo di Giunta, trattandosi di infrastrutture del Sistema idrico integrato rimaste sempre in titolaritÓ e nella disponibilitÓ del Comune di Cefal¨ e che comprendono anche il depuratore comunale╗.

In definitiva quindi per l'Amap il provvedimento del sindaco di Cefal¨ non pu˛ produrre alcun effetto giuridico perchŔ źl'impresa verrebbe illegittimamente gravata di insostenibili diseconomie destinate ad incidere sulla gestione e sull'equilibro della azienda oltre il termine di efficacia della ordinanza medesima e che sarebbero pure fronte di conseguenti responsabilitÓ erariali╗.


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