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Zamparini annuncia: lascia Palermo e mette punto al calcio in Sicilia

«Mai più a Palermo. Io ho finito». Zamparini si rassegna e dopo il sequestro nelle casse del Palermo calcio di un milione di euro si lascia andare e annuncia che potrebbe anche mettere un punto alla sua avventura sulla poltrona del club. «Hanno negato la richiesta degli arresti domiciliari, hanno rigettato l’istanza di fallimento – dice Zamparini – e ora arriva anche la notizia di un sequestro preventivo sui nostri conti in banca. Non c’è un euro di imposte non pagate, nulla di tutto ciò. Il tempismo poi è pazzesco: se ci sequestrano i soldi che faccio? Non pago gli stipendi e non iscrivo la squadra al campionato? Per quanto mi riguarda ho la coscienza a posto. La verità è che non sanno più cosa inventarsi, senza questo milione però non potrò pagare gli stipendi».  Nel mirino della procura è il triennio 2013-2016, annate che vedono il patron rosanero coinvolto nell’ambito degli indagati per falso in bilancio, riciclaggio e autoriciclaggio. Sotto inchiesta anche il figlio di Zamparini, la segretaria e altre cinque persone. Lista in cui adesso figura anche il presidente Giovanni Giammarva, accusato di ‘ostacolo all’esercizio delle funzioni della pubblica autorità di vigilanza’. «Mi addolora sapere che anche Giammarva sia finito lui nel registro degli indagati – aggiunge Zamparini – E’ un oltraggio vero e proprio per il tipo di persona che è, l’uomo di garanzia che ha seguito tutti gli atti del Palermo e che sono tutti in regola. Sembra quasi una ripicca della Procura nei suo confronti, come a dire che non doveva intromettersi. A Palermo non tornerò mai più. Le rassicurazioni invece che chiederle a me dovrete farvele dare dalla Procura, io ho concluso con tutto questo».