La Passione ha vinto la terza scommessa

Una folla di persona ha partecipato alla sesta edizione della Passione del Signore portata in piazza dalla Polis Kephaloidion

Mario Macaluso - domenica 29 marzo 2015 - Cefalù

La «Passione del Signore», portata fra le strade della città di Cefalù dalla Polis Kephaloidion, ha vinto la terza scommessa in appena sei anni di vita. Un fatto importante che voglio evidenziare in una città, come la nostra, alla ricerca di appuntamenti che possano richiamare turisti e visitatori.

La prima scommessa è stata vinta la sera di sabato 27 marzo del 2010 quando il «Centro di Cultura Polis Kephaloidion» ha portato per la prima volta in piazza la Passione di Gesù. Quel sabato di cinque anni fa piazza Duomo era gremita di persone e fra la gente c'era tanta curiosità. Non era semplice in una città come Cefalù portare nella sua piazza principale i momenti più importanti della fede cristiana. Non era facile perchè in quella piazza si giocava il futuro di una manifestazione che in tante parti del mondo richiama oggi folle di persone. L'umiltà degli organizzatori, e il fare squadra di quanti hanno dato volti e voci ai personaggi del Vangelo, quella sera di cinque anni fa hanno fatto vincere la prima scommessa all'associazione voluta da Domenico Portera. La città e i suoi ospiti, infatti, quel sabato sera di cinque anni fa hanno accolto favorevolmente la manifestazione della Passione in piazza. Lo hanno capito gli organizzatori che non hanno esitato ad andare avanti, anche se fra molte difficoltà.

La seconda scommessa è stata vinta la sera di sabato 13 aprile di un anno fa quando la manifestazione della Passione si è spostata nel centro storico cittadino. L'idea di portare in alcuni punti nevralgici della città alcune scene evangeliche della passione è stata un'altra scelta vincente del «Centro di Cultura Polis Kephaloidion». Anche in questo caso, infatti, non era assodato che la città lo accettasse. Non era facile, soprattutto per quanti impersonavano i personaggi di duemila anni fa, riuscire a raccontare eventi antichi fra folle di persone intente ad assistere a spettacoli assai diversi nel genere e nei contenuti. Tutto sarebbe potuto passare inosservato. Così non è stato. La città, quel sabato sera di un anno fa, si è fermata ad osservare quanto succedeva fra le sue strade. La Polis Kephaloidion vinceva la sua seconda scommessa.

La terza scommessa è stata vinta ieri sera, sabato 28 marzo, quando tra le strade del centro storico si è riversata una folla di persone come si vede solo nelle grandi occasioni. Ieri sera, infatti, per l'arrivo della Passione, a Cefalù è scattata una molla particolare che ha portato tanta gente fuori dalle proprie abitazioni per guardare una manifestazione che negli anni ha riscosso sempre più attenzione. Ieri sera, però, questa curiosa attenzione si è quasi trasformata in attenta partecipazione. La città, insomma, sta facendo suo questo appuntamento. Anche questo non era assodato. La manifestazione non passa inosservata come tante attività che, purtroppo, oggi vengono portate avanti a Cefalù. Il centro culturale oggi diretto da Massimo Portera ha vinto la sua terza scommessa. In questo non possiamo che complimentarci. La Passione del Signore, fra le strade di Cefalù, nei prossimi anni può diventare sempre più un momento di forte richiamo turistico.

Per fare di questo appuntamento un momento di forte e intenso richiamo in città, oltre che per i cefaludesi, anche per turisti e visitatori occorre vincere altre due scommesse. Anzitutto occorre fare in modo che la città si appropri definitivamente di questa manifestazione. Perchè ciò accada, anzitutto, occorre che le comunità parrocchiali vivano con maggiore intensità quanto accade tra le strade della città il sabato che precede la domenica delle Palme. In secondo luogo gli organizzatori, fin dal prossimo anno, dovranno coinvolgere le scuole cittadine, prime fra tutte quelle dell'obbligo. Questa manifestazione, infatti, deve avere un futuro e perchè ciò accada occorre farla vivere da protagonisti alle giovani generazioni della nostra città.

La quinta scommessa da vincere, infine, è sul versante comunicativo. Nel giro di qualche anno, a mio modestissimo avviso, l'appuntamento della Passione si dovrà far conoscere in tutta la Sicilia e dovrà diventare uno dei momenti di richiamo più importanti della nostra Isola. Perchè ciò accada occorre puntare ancora di più sull'aspetto comunicativo della manifestazione facendo in modo che da un evento in mezzo alla folla si trasformi in un evento per la folla. Non è facile questo passaggio. Perchè ciò accada occorre, sempre a mio modestissimo avviso, portarla in alcuni punti della città che possono diventare veri e propri palcoscenici. Un po' come accade oggi per l'ultima cena e la crocifissione. Nello stesso tempo, sempre a mio modestissimo avviso, si dovrà puntare sulla comunicabilità dell'evento magari cercando fra le mura della città una persona che ne sappia curare tutti quegli aspetti comunicativi oggi indispensabili quando si vuole passare da semplice manifestazione a vero e proprio evento di richiamo.

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