Cefalù città turistica: ma è davvero ospitale?

Cefalù è una città ospitale? Per dare una risposta abbiamo esaminato alcuni elementi che rendono ospitale oggi una città

Redazione - lunedì 21 aprile 2014 - Cronaca

Lo sviluppo turistico passa dall'ospitalità di una città. Cefalù è una città ospitale? Per dare una risposta abbiamo esaminato alcuni elementi che rendono ospitale oggi una città: la gestione della sua immagine, la professionalità degli operatori, la pubblicità di quanto si organizza fra le sue mura, la segnaletica e le informazioni che si offrono. E' un modo per cominciare a riflettere sul fatto che il turismo oggi non si improvvisa ma va programmato e pianificato a diversi livelli. A nulla serve piangersi addosso perchè non arrivano i turisti se l'attuale classe dirigente non riesce a far decollare una nuova stagione turistica a Cefalù.

Gestione dell'immagine. Cosa portano con loro i turisti dopo avere visitato Cefalù? In tal senso non è stata mai condotta un'indagine statistica per scoprire come vivono la loro vacanza i turisti a Cefalù. Sarebbe interessante saperlo. Una città, infatti, viaggia nel mondo con simboli, toponimi e immagini che portano con loro i turisti dopo averla visitata. Cosa resta nel cuore dei turisti che arrivano a Cefalù quando vanno via? Strade, piazze, disposizione delle case, scorci, ristoranti, traffico. L'immagine della città di Cefalù che nel passato si è diffusa nel mondo oggi si è opacizzata. Una recente analisi condotta dalla Pro Loco cefaludese ha messo in evidenza alcuni disservizi che vivono, proprio i turisti, arrivando a Cefalù. Non risolverli è lasciare andare nel mondo una immagine poco turistica della città.

Professionalità degli operatori. La prima forma di pubblicità per una città turistica è la professionalità degli operatori che lavorano fra le sue mura. Il turista può portare con se il sorriso e la gentilezza del barista, del cameriere, del ristoratore, del negoziante, del commerciante, della guida turistica ma anche la sua risposta poco gentile, i suoi modi di fare sgarbati, la poca trasparenza quando gli presentano il conto, la mancata esposizione di un prezzo, la poca comprensione di una etichetta. Cefalù, in fatto di professionalità degli operatori, è una città dalla doppia faccia. Da un lato troviamo, infatti, operatori che hanno capito quanto è importante fare turismo conoscendo le lingue, mostrando trasparenza, cortesia e gentilezza. Dall'altro lato, però, resiste ancora uno zoccolo duro di operatori, forse il più numeroso, che vive fra i turisti con modo poco gentili e rispettosi.

Pubblicità. E' l'elemento più carente fra i quattro che abbiamo selezionato per fare luce sull'ospitalità della città. Il sistema pubblicitario di una località va affidato a competenti e professionisti del settore. Non si improvvisa e soprattutto va fatto con programmi chiari e condivisi. Non si può pensare di far conoscere un avvenimento qualche giorno prima che accada. Per una vera pubblicità di quanto succede in città occorre un'autentica programmazione. Purtroppo oggi a Cefalù proprio i programmi non esistono e si va avanti a forza di improvvisazioni che mal si conciliano con un'autentica pubblicità.

Segnaletica e informazione. Una città turistica deve saper offrire informazioni ai turisti che le chiedono ma anche una segnaletica efficiente a quanti la percorrono fra le sue strade. Due uffici informazioni su corso Ruggero, con molta probabilità, non bastano a dare informazioni ai turisti. La segnaletica, poi, in molti casi è vecchia, poco funzionale, non sempre visibile e in tanti casi assai carente.

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