Pagine di Storia.

Una targa per ricordare il Ten. Raimondo Lanza

domenica 20 aprile 2014
Giuseppe Longo

Il Tenente Raimondo Lanza di Trabia nella 69ª ricorrenza della Festa di Liberazione: sarà scoperta una targa al Museo del Motorismo Siciliano di Termini Imerese. In occasione della 69a ricorrenza della Festa di Liberazione, abbiamo chiesto al Generale di Brigata Mario Piraino* di parlarci del Tenente Raimondo Lanza di Trabia (1915-1954)** decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la lotta contro le truppe nazifasciste. L’intervista che stiamo realizzando è correlata anche con un altro importante evento: la scopertura di una targa, intitolata al Tenente Lanza che si eseguirà a Termini Imerese il giorno 25 aprile 2014, presso il Museo del Motorismo Siciliano e della Targa Florio. In occasione di questo evento abbiamo intervistato il Generale Mario Piraino (nella foto sotto).



Signor Generale che ruolo ebbe il Tenente Raimondo Lanza durante il secondo conflitto mondiale?

Il 18 agosto 1943 Raimondo Lanza Branciforte di Trabia fu richiamato ufficialmente in servizio; in precedenza, cioè dal 1940, era un Ufficiale del Servizio Informazioni Militari (SIM). Egli divenne Ufficiale di ordinanza del Generale Carboni (quest’ultimo Comandante della 135^ Divisione Corazzata Ariete II° posta a difesa di Roma), e sempre lo stesso giorno del richiamo nel servizio attivo del Tenente Raimondo Lanza, il Generale Carboni fu nominato Commissario del SIM. Voglio ricordare che la figura di Raimondo Lanza è menzionata anche da Susanna Agnelli (a quel tempo sua fidanzata), che nel suo romanzo autobiografico “Vestivamo alla marinara”, edito da Arnoldo Mondadori Editore nel 1975, così scrisse: “…Per la prima volta Raimondo è apparso in uniforme. Era stato nominato ufficiale d'ordinanza del generale Carboni. Aveva una macchina e tutto il giorno stava al volante per andare a ispezionare i carri armati della divisione corazzata agli ordini del generale Carboni”...


Il Ten. Raimondo Lanza

Quale altre notizie può darci del Tenente Raimondo Lanza e del suo coinvolgimento nei colloqui tra il Generale Maxwell e Pietro Badoglio?

Il 7 settembre 1943 Raimondo Lanza fu l’interprete nei noti colloqui tra il Generale americano Maxwell Taylor e il nostro Pietro Badoglio (ex Operazione Giant 2). Com’è risaputo, il 6 settembre 1943 l’ammiraglio Maugeri prelevò a Ustica il Generale americano Maxwell Taylor (Vice Comandante dell’82° Divisione Aerotrasportata) e il suo Ufficiale addetto Colonnello d’Aviazione William Gardiner, con il compito di condurli a Gaeta e da questa località, raggiungere Roma.
Pertanto la sera del 7 settembre arrivarono segretamente nella Capitale, trasportati su un’ambulanza e celati agli occhi indiscreti da un impermeabile indossato sulle divise. La missione romana di Maxwell Taylor e William Gardiner fu dunque quella di concordare il lancio della 82ª divisione nei pressi di Roma. In assenza del Capo di Stato Maggiore Vittorio Ambrosio (recatosi a Torino per motivi familiari), il Generale Carboni, (avvalendosi del Tenente Raimondo Lanza di Trabia, con l’incarico d’interprete) accolse i due Ufficiali americani, i quali gli confermarono che l’intervento, dal nome in codice “Operazione Giant 2”, era previsto per l'indomani, alle ore 18.30. Nella notte del 7 settembre i due Ufficiali americani incontrarono ed ebbero un colloquio anche con il Generale Badoglio, quest’ultimo si avvalse ancora dell’interprete, Raimondo Lanza. Ricordiamo che l’Operazione Giant 2 non si poté realizzare per la massiccia presenza a Roma di forze tedesche. Il giorno 8 settembre 1943, il Generale americano Eisenhower annunciava, alle ore 16.30, che l’Italia aveva firmato l’armistizio con le potenze alleate, anticipando l’annuncio ufficiale del governo italiano. Alle ore 19.45, la radio trasmetteva il disco, con incisa la voce del Generale Badoglio, che annunciava ufficialmente la firma dell’Armistizio con gli Alleati.

Signor Generale, cosa accadde nella notte dell’otto e nove settembre 1943 nella camera d’albergo del Gran Hotel di Roma che ospitava il Tenente Raimondo Lanza di Trabia?

La notte tra 1'8 e il 9 settembre si ebbe un incontro nella suite del Gran Hotel di Roma, (occupata dal Tenente Lanza) con Antonello Trombadori (figura di spicco del PCI), Roberto Forti, Lindoro Boccanera e soprattutto con il comandante Gallo, alias Luigi Longo; tutti esponenti della Resistenza romana. I partigiani romani grazie a Raimondo Lanza rifornirono di armi tutti i combattenti (tre autocarri carichi di fucili, pistole e munizioni, prelevati da depositi del SIM, che nella stessa notte furono distribuite alla popolazione che si batteva contro i tedeschi). Scrisse Antonello Trombadori (Ufficiale del 2° Bersaglieri «quello di Trastevere» rientrato dall’Albania ed esponente del P.C.I.) il giorno 8 settembre 1943: “Quel pomeriggio mi trovavo a Roma al Grand Hotel con Longo e altri per conferire con il Tenente Raimondo Lanza di Trabia, aiutante di Giacomo Carboni e col figlio di Carboni Guido (Capitano). La trattativa fu molto rapida. Raimondo mi offri una Lucky Strike, Luigi Longo ed io dovevamo accordarci con il SIM per la consegna di armi in vista di una sollevazione popolare. Eravamo lì grazie alla rete di contatti messa in piedi da Giuseppe Di Vittorio”. Nella notte le armi furono consegnate prelevandole da depositi clandestini del SIM (Servizio Informazioni Militari) grazie all’aiuto di un siciliano: l’autista fidato di Raimondo Lanza.


Generale Maxwell Davenport Taylor

E la sera del giorno 8 settembre, in quelle ore decisive per il futuro dell’Italia che cosa accadde?

La sera dell’otto settembre 1943, Pietro Badoglio, insieme ai maggiori esponenti militari italiani e congiuntamente alla famiglia reale, effettuavano precipitosi preparativi per allontanarsi da Roma e alle cinque di mattina del giorno 9 fuggirono da Roma. Nel primo mattino del 10 settembre, il Generale Carboni e il Tenente Raimondo Lanza fecero ritorno a Roma da Tivoli, dove li aveva mandati il generale Roatta, e mentre il Lanza con una delle due auto targate Corpo Diplomatico andava in giro per raccogliere informazioni, il Generale Carboni, insieme al figlio, con due valigie, si recarono a Trastevere per nascondersi nell’abitazione di Susanna Agnelli. Intanto il Tenente Lanza su ordine del Generale Carboni si mise all’inseguimento della colonna di automezzi che accompagnava Vittorio Emanuele III e il Capo del governo in fuga. Intercettata la colonna di auto con il Re, ferma per un passaggio a livello chiuso, raggiunse il gruppo dei generali che erano scesi dalle auto, e, dopo essersi presentato chiese ordini per il Generale Carboni. Gli alti Ufficiali presi dalla premura per il sopraggiungere del treno gli risposero, urlando dal finestrino delle auto che intanto avevano ripreso la marcia: “Gli dica di arrangiarsi”.



Generale Piraino, cosa avvenne dopo che le truppe tedesche occuparono Roma?

Alla fine di settembre 1943, il Tenente Raimondo Lanza lasciò Roma diretto a Brindisi. Dopo una serie di peripezie, al suo arrivo fu preso in forza dal ricostruito SIM del Regno del Sud. I primi giorni di ottobre 1943 (insieme a Nicolò Theodoli, come agente del SIM), fu inviato dal Governo Badoglio a Napoli per collaborare con gli americani dell’OSS (carteggio SIM OSS), relazione Capitano Bourgoin. L'Office of Strategic Services (OSS) era il servizio segreto statunitense operante nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. Fu il precursore della Central Intelligence Agency (CIA). Il giorno 1 dicembre 1943, Raimondo Lanza come agente del SIM, fu assegnato all’OSS alle dipendenze del Capitano Andrè Paccate. (NARA 226 E. 190 b.197 f. 954), con il nome di copertura di Dottor Roberto Lima. Dai documenti americani, oggi resi pubblici, risulta che il giorno 19 aprile 1944, Lanza fu fatto sbarcare dagli americani sulla costa adriatica (in territorio nemico) con l’ausilio di un sommergibile. Successivamente, agì come Ufficiale di collegamento (tra SIM e OSS in Italia). Infine, il 4 giugno 1944, dopo l’arrivo degli anglo-americani nella Capitale, per le sue eroiche azioni contro i tedeschi, fu decorato di medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione:
LANZA BRANCIFORTE DI TRABIA Raimondo, Tenente.

Ufficiale di grande slancio, intelligenza e coraggio, veniva dal S.I.M. comandato oltre le linee tedesche per una importante missione durante la quale riusciva a salvare dalla distruzione la Centrale telefonica e la stazione Radio trasmittente della capitale. Appena avvenuta la liberazione di Roma, in seguito alle sue informazioni si potevano arrestare alcuni agenti tedeschi. - dicembre 1943 – giugno 1944. Maggiori informazioni su Raimondo Lanza si possono trovare nel libro edito da Feltrinelli, intitolato “Mi toccherà ballare L’ultimo principe di Trabia” scritto dalla figlia e dalla nipote, che il prossimo 7 maggio sarà in tutte le librerie http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/mi-tocchera-ballare/



Giuseppe Longo

* Il Generale di Brigata Mario Piraino (nella foto) il 30 settembre del 2013 ha commemorato Raimondo Lanza di Trabia nell'aula Consiliare del Comune di Trabia

** sulla tragica morte del Principe Raimondo Lanza di Trabia si è ispirato il celebre cantautore Domenico Modugno nella sua struggente e famosa ballata lirica, dal titolo “Vecchio frack". L’artista polignanese dedicò questo brano al Principe, a riconfermare questo suo “dono musicale” è stato Beppe Fiorello nella trasmissione televisiva di RAI 1 “Ti lascio una canzone” del 19/04/2014; ecco quanto disse: “…Mimmo dedicò questa canzone a un uomo che era stato molto generoso con lui, e Modugno era un uomo che non dimenticava le persone speciali, era un uomo di valori forti, si, e allora volle, volle immaginare l’ultima notte di quest’uomo così elegante, il principe Lanza di Trabia”.



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