La città dove si sconosce l'agibilità. Perchè?

Stadio, Palasport, Teatro, Geodetico. Perchè vi si sono spesi tanti soldi se alla fine non possono aprire le porte per accogliere il pubblico per il quale sono state progettate?

Redazione - venerdì 18 aprile 2014 - Cefalù

Perchè a Cefalù le strutture pubbliche di sport e cultura non hanno l'agibilità per i posti per i quali sono stati costruiti o restaurati? La domanda sorge all'indomani del sequestro del Palazzetto di via Moro. Nella stessa situazione della struttura dove svolge le sue attività la Zannella basket, infatti, si trovano anche il Teatro comunale, il Palasport di Ogliastrillo e lo stadio Santa Barbara. Quattro strutture importanti della città di Cefalù, quindi, su cui pende quella mancata agibilità che impedisce di aprirle, come meritano, al pubblico.

La storia di queste quattro strutture racconta che il 28 dicembre 2009 è stato inaugurato il teatro comunale Cicero. Doveva rappresentare l'inizio di una nuova stagione di arte e cultura per Cefalù. Così non è stato. Da oltre quattro anni, infatti, si attende che possa aprire davvero i suoi battenti. Al momento così non è. Vi si tengono pochi spettacoli ma soprattutto non vi è la possibilità di farvi arrivare tante persone quanti sono i posti che offre: 204 distribuiti tra platea e tre ordini di palco.

Stessa storia per il palazzetto Marzo Tricoli ianugurato il 20 febbraio 2011. Da oltre tre anni si attende che possa funzionare nella sua interezza. E' costato 8 milioni e 200 mila euro. Conta quattromila posti a sedere. Per grandezza è la seconda struttura del territorio, dopo il Palazzetto di Fondo Patti, a Palermo. Anche il palazzetto di Ogliastrillo non ha l'agibilità per tutti i suoi posti a sedere.

Lo stadio santa Barbara ha una capienza di oltre un migliaio di spettatori. Il terreno di gioco alle origini era in erba naturale. Oggi si presenta in terra battuta. E' dotato di di un impianto di illuminazione artificiale per lo svolgimento di gare in notturna. Oggi ha una agibiltà, si fa per dire, per poco più di cinquantina di persone.

Il palazzetto di via Moro è stato costruito agli inizi degli anni ’80. La prima gara vi si è disputata il 31 ottobre del 1983 quando il Bk Cefalù ha vinto sull’allora capolista Dinamo Palermo. Sul parquet oggi giocano circa centocinquanta fra bambini e ragazzi che fanno parte della scuola basket della società. Nella stessa struttura trovano ospitalità gli alunni della scuola elementare per le attività di motoria. A livello agonistico, invece, vi si allenano gli atleti della prima squadra e gli under 17. L’impianto funziona tutti i giorni dalle ore 15 alle ore 23. Quante persone può accolgiere al suo interno per le gare agonistiche che vi tengono? Al momento è sotto sequestro in attesa di capire quale potrà essere la sua reale capienza. Una cosa è certa. Non potrà accogliere tutto il pubblico che vi è arrivato per alcune gare.

Perchè sulle strutture pubbliche cefaludesi pende la ghigliottina dell'agibilità? Perchè vi si sono spesi tanti soldi se alla fine non possono aprire le porte per accogliere il pubblico per il quale sono state progettate? Chi ha sbagliato e chi continua a sbagliare?



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