Cefalù. Tutti quanti hanno provato una simpatia immediata per Fabio Stassi, sinceramente ricambiata dallo scrittore, che ha risposto puntualmente ed in modo esaustivo a tutte le domande che gli sono state rivolte

Allo Jacopo del Duca incontro con Fabio Stassi

Fabio Stassi

mercoledì 16 aprile 2014
Mara Catena Coco

Sabato 12 aprile, presso l’auditorium dell’I.I.SS “Jacopo del Duca”, nell’ambito del progetto “Valorizziamo la nostra biblioteca”, si è svolto l’incontro con l’autore Fabio Stassi. Personalità di grande spessore umano e culturale. Con semplicità e simpatia, Fabio Stassi è riuscito ad intrattenere amabilmente i ragazzi, per circa due ore, parlando loro di libri, autori, poesia, canzoni ed esperienze personali. Ha raccontato delle sue origini, della profonda nostalgia per la sua terra di origine, la Sicilia, dove non è mai vissuto. Vive a Viterbo, ma lavora a Roma, presso la Biblioteca di Studi Orientali della Sapienza. Per raggiungere il luogo di lavoro è costretto a viaggiare con il treno ed è proprio il treno il luogo dove nascono le storie che scrive. E’ laureato in storia ed è autenticamente appassionato di storia, ma, scrivendo le sue storie, a volte, come ama ripetere, la tradisce sfacciatamente, perché crede che la sua utilizzazione possa rivelarsi proficua solamente se si cercherà di inquadrarvi, in ordine, le storie, quelle che nascono dalla fantasia, ma anche quelle che nascono dalla rielaborazione della realtà; creando così un completamento reciproco tra verità e fantasia, tra evento storico e storie.

Stassi ha esordito come scrittore nel 2006, con un romanzo ambientato nella Sicilia degli anni cinquanta, “Fumisteria”, che ha sullo sfondo la strage di Portella della Ginestra, con questa prima fatica ha vinto il "Premio Vittorini opera prima 2007". A fine ottobre del 2012 ha pubblicato per Sellerio L'ultimo ballo di Charlot. Il romanzo, ancora prima di essere pubblicato, diventa un caso editoriale al Salone del Libro di Francoforte, gli editori stranieri ne acquistano i diritti e verrà tradotto in 18 lingue, inoltre è stato finalista al Premio Campiello. Fabio Stassi ha raccontato di essersi sentito scrittore sin da bambino, amando le storie e vivendole tramite le esperienze di una famiglia variegata, animata da una girandola di parenti, sparsi per il mondo, che diventavano per lui personaggi fiabeschi, ognuno di loro aveva una storia specialissima da raccontare al bimbo di allora, il piccolo Fabio, taciturno, ma abilissimo nel metabolizzare quelle storie. Egli ha esortato i ragazzi ad innamorarsi della letteratura. Non ha detto agli studenti che devono leggere, perché, chi conosce i giovani è cosciente che farebbero il contrario, ha parlato loro dei libri che ama, degli scrittori necessari per aiutarli a crescere, ha parlato degli incontri casuali con i libri. I libri sono come le persone, si incontrano casualmente e si amano per una sorta di ricettività emozionale. Un libro è bello e lo si ama perché dà emozioni. Non esiste un libro bello, piacevole, interessante in assoluto per tutti alla stessa maniera. Fabio Stassi ha svelato agli studenti la magia della lettura, ha detto loro che leggere ci rende liberi, ci trasforma in persone sensibili e la sensibilità è incorruttibile. Detto ciò, non è casuale l’impegno profuso da Fabio Stassi, per quanto concerne l’adattamento per l’Italia del libro “Curarsi con i libri – Rimedi letterari per ogni malanno”, delle coltissime scrittrici inglesi, Ella Berthoud e Susan Elderkin. E’ un manuale interessantissimo, il libro viene presentato come la panacea a tutti i mali. Se letto al momento giusto, un libro può cambiarci la vita e diventare un balsamo per l’anima, il cuore e forse anche per il corpo. Fabio Stassi non si aspettava un’attenzione così entusiasta da parte della platea dei ragazzi. A conclusione dell’incontro, non vi sono stati i soliti scontati saluti di rito, i ragazzi hanno salutato un nuovo amico, lo hanno abbracciato e baciato, i più timidi gli hanno stretto la mano. Il tutto si è concluso con la consapevolezza di un nuovo incontro, che avverrà il prossimo anno scolastico, per quell’occasione i ragazzi leggeranno la sua ultima fatica, “Come un respiro interrotto”, edito da Sellerio. Tutti quanti hanno provato una simpatia immediata per Fabio Stassi, sinceramente ricambiata dallo scrittore, che ha risposto puntualmente ed in modo esaustivo a tutte le domande che gli sono state rivolte.



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