Nelle urne delle Europee la protesta cefalutana?

Disertare le elezioni? Consegnare le proprie schede elettorali o annullare la scheda del proprio voto che viene depositata nell’urna?

Redazione - martedì 15 aprile 2014 - Cefalù

Le prossime elezioni europee del 25 maggio potrebbero trasformarsi in una giornata di protesta dei cittadini cefaludesi stanchi di vedere scomparire tutto dalla loro città. Per lanciare un forte messaggio verso il silenzio delle istituzioni, infatti, si profilano all’orizzonte tre strade per una protesta che si annuncia silenziosa: disertare le elezioni, consegnare le proprie schede elettorali, annullare la scheda del proprio voto che viene depositata nell’urna.

La protesta mira a far capire che la città è stanca di vedersi tagliare servizi quali il tribunale, il centro nascite, l’agenzia delle entrate. Cittadini stanchi di sentire che potrebbe chiudere il museo Mandralisca o lasciare la città la sede della Polstrada. Cefaludesi stanchi nell’apprendere che la loro città non sarà più il centro di riferimento delle Madonie.

Sapranno quanti abitano a Cefalù mandare un forte segnale il prossimo 25 maggio? Al momento è difficile dare una risposta. Tutto, infatti, si scoprirà ad urne aperte quando si avrà modo di vedere quanti non saranno andati a votare e quanti avranno annullato la propria scheda del voto prima di depositarla nell’urna del seggio elettorale.

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