Cefalù. A realizzare tutto è stata l'associazione Sicily Horse Tours. Il percorso comincia dove finisce la strada della Ferla e termina sopra la contrada Vignale

Torna pulito il passaggio fra Ferla e Vignale

il passaggio ripulito

martedì 15 aprile 2014

Redazione
Ripristinata un'antica via di comunicazione tra le contrade Vignale e Ferla A realizzare tutto è stata l'associazione Sicily Horse Tours. Il percorso comincia dove finisce la strada della Ferla e termina sopra la contrada Vignale, quasi al livello della riserva forestale della Radica. In tutto un paio di chilometri. A ripulire tutto due persone che insieme hanno impegnato due giornate. Per la pulizia sono stati utilizzati un moto-decespugliatore e un forcale. I due volontari non hanno ricevuto alcun fondo o aiuto economico perché l’associazione è un no-profit che ha come scopo principale quello di far conoscere la bellezza del territorio e promuoverlo per lo sviluppo del turismo equestre sostenibile. L’associazione Sicily Horse Tours ha già ripristinato altri sentieri fra il territorio di Cefalù, Pollina e Castelbuono, ma anche più lontano.

«Cerchiamo di mantenere in vita delle vie di comunicazione – ci dice il presidente - che altrimenti andrebbero perdute, anche se a volte ci danno una mano i privati e i pastori che tengono pulite le vie che passano dai loro terreni o concessioni». In quanto ai problemi con qualcuno a cui magari non piace il fatto che passano dai suoi territori non sempre ne hanno. «Raramente – continua il presidente - in quanto rispettiamo le regole di buon senso come per esempio chiudere i passi che troviamo chiusi dopo il nostro passaggio, non gettare mai rifiuti di alcun genere, rimanere nei sentieri battuti e non camminare sul seminato». Dal nuovo sentiero ripristinato non si può passare con l’auto ma solo a cavallo, in mtb o a piedi. Chiunque lo può affrontare anche se dovrà tener presente che ci sono delle salite e delle discese. In compenso e' molto panoramico. Si attraversa in prevalenza macchia mediterranea di ginestra spinosa, cisto, erica, ma ci sono anche molti alberi di sughero, querce e pini. In zona ci sono orme di cinghiali. «Non c’è mai capitato di trovarci in pericolo per i cinghiali, di solito scappano quando ci sentono». Il percorso sarà accessibile per un paio di anni prima che la vegetazione torni a riprenderlo. L’associazione si propone il rispristino di altri sentieri.


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