Opinioni.

Cefalù: il tunnel della tragedia

martedì 15 aprile 2014

Salvatore Spinosa
Da cittadino non residente, dato che però passo alcuni mesi nella mia casa di campagna in contrada Gazzana e conosco bene lo stato dei luoghi, venuto a conoscenza della tragedia che si è verificata nel tunnel dell’autostrada su cui insiste la mia proprietà, voglio fare alcune considerazioni. Le mie precisazioni intendono fornire alcuni dettagli utili a promuovere sopraluoghi volti all’accertamento di fatti connessi con la costruzione del tronco e con le relative conseguenze.
Corre voce a Cefalù secondo la quale al tempo della costruzione delle gallerie dell’autostrada sarebbero state intercettate alcune sorgenti e che le stesse sarebbero state canalizzate all’interno della galleria, perché rifiutate dall’Amministrazione comunale dell’epoca. A fronte di un fabbisogno idrico locale soddisfatto con acque concesse, comprate o rifiutate, quanto sopra merita attenzione e approfondimento. Peraltro i due incidenti verificatisi nello spazio di pochi giorni nello stesso tratto e con le stesse caratteristiche, oltre alla voce diffusa che nella Galleria Battaglia ci sia qualche problema, mi induce a sottolineare alcuni fatti relativi allo stato dei luoghi circostanti che possono avere influenza sulla Galleria in questione.
Dato che negli anni che hanno preceduto l’apertura del tronco non si era mai verificato alcun dissesto, quanto accaduto sulle rampe del primo e provvisorio accesso allo stesso, oltre che nelle strade interpoderali che sovrastano le gallerie, merita seria riflessione. Mi riferisco in particolare alla Strada Comunale Sant’Elia ( o via Ticino) che due anni fa è rimasta a lungo interrotta per frana così come le rampe che salgono dalla circonvallazione più volte e ancora oggi, oggetto di dissesto. Ma per scienza diretta posso anche aggiungere quanto accade da qualche anno nella particella di mia proprietà sita proprio sul tronco in questione che reca a confine anche i segni lapidei della fascia di rispetto dell’Autostrada. Per la sistemazione delle aree di accesso alla particella e alla mia casa di campagna ho fatto costruire a suo tempo muri in pietra che fino allo scavo delle gallerie non hanno mai presentato cenni di cedimento. In continuità poi con la frana nella strada comunale Sant’Elia e con gli avvallamenti comparsi anche nella stradella di accesso alla mia proprietà, nei muri di contenimento si sono aperte gravi crepe che si aggravano di anno in anno.
Penso che sia quanto meno opportuno segnalare tutto quanto sopra, non solo per interesse diretto ma per dovere civico, a chi di competenza perché si faccia parte diligente per avviare accurate indagini e adottare adeguati provvedimenti. E perché non si dica….”non lo sapevo”. Grazie dell’attenzione.

Arch. Salvatore Spinosa



E' possibile commentare l'articolo, nell'apposito spazio sotto, solo se si possiede un account regolarmente registrato su un social network. Per questo cefalunews non è responsabile per ciò che si scrive nei commenti. La responsabilità di ciò che riporta ogni commento è del suo autore: identificato con precise generalità che vengono registrate negli archivi del social network nel momento in cui si iscrive e ottiene un proprio account

.