Opinioni.

Sant'Ambrogio dimenticata: riflessione

domenica 13 aprile 2014

Marco Arcidiacono
Egregio direttore, mi scusi per l'intervento che intendo fare, ho ancora poco meno di diciassette anni e sicuramente non riesco a capire a pieno i problemi di Cefalù, eppure sento il bisogno e la necessità di scriverle per metterle a sua disposizione la mia testimonianza. Vivo in una borgata, quella di Sant'Ambrogio, che, aldilà della discarica presente all'ingresso del paese sulla quale il mio carissimo parroco ha esposto denuncia su questo giornale, affronta tutt'ora e in maniera marcata una mancanza di attenzione. Non ho ancora il diritto di voto e, quindi, seppur mi tengo informato sulle vicende politiche del paese, non intendo sproloquiare. Vorrei sottolineare che, prima ancora che nelle istituzioni politiche, la mia borgata è classificata come scadente e priva di bellezze dalla maggior parte degli abitanti della città di Cefalù: parlando coi miei coetanei, infatti, è emersa una visione completamente pessimista dell'importanza della borgata, ritenuta da molti superflua o addirittura dannosa per l'immagine di Cefalù. Anche gli adulti e gli anziani quasi rabbrividiscono e storcono il naso quando si parla di Sant'Ambrogio. Spesso sento come un peso quello di vivere a qualche km dal centro di Cefalù, eppure non dovrebbe essere così. Noi giovani di sant'Ambrogio spesso siamo classificati come delinquenti, ladri, ignoranti, inconcludenti; ma credetemi, io faccio parte di questa categoria, e non mi sento affatto come vengo descritto dai miei stessi concittadini. É come se ci fosse un menefreghismo che diventa quasi disprezzo verso quest'unica frazione che dovrebbe essere un tesoro per la nostra città e che invece viene ritenuta una gattabuia isolata dal mondo. E io non tollero tutto questo, neanche minimamente. Non esigo che Sant'Ambrogio venga posta in primo piano, ma non tollero neanche che venga dimenticata e che l'attenzione della classe politica e dirigenziale venga fuori soltanto durante il periodo delle elezioni comunali. Basta notare che la linea Sant'Ambrogio Cefalù è ritenuta extraurbana per rendersi conto di quanto bassa sia l'unione reale e effettiva tra la borgata e la città nel suo insieme. Vivere a Sant'Ambrogio è come se fosse un handicap per condurre una normale vita relazionale. Purtroppo, la nostra Cefalù, si basa troppo e frequentemente su pregiudizi talvolta privi di fondamento o conferme: perché, come le teste pensanti esistono in centro, esistono anche alla Ferla, in contrada Lancinia e a Sant'Ambrogio. E se è vero che la percentuale di bocciature nella mia borgata è elevata, è pur vero che scemi, noi giovani e studenti qui residenti, non lo siamo affatto. E se sono qui a scrivere, proprio io che di tutto questo dovrei non interessarmi, un motivo c'è. Spero infatti che , in futuro, possa cambiare qualcosa nella mente della gente e che finalmente io, giovane residente di Sant'Ambrogio, possa dire di abitare a Cefalù sentendomi pienamente accettato e allo stesso piano dei miei concittadini. E valorizziamola questa borgata, perché, come per Tucidide il patrimonio è la storia, per Cefalù deve esserlo Sant'Ambrogio. Cordiali saluti,
Marco Arcidiacono



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