Totò Marsala: solo uno scomodo presidente?

Cosa succede al Palazzetto di via Moro? L'incontro di basket con il Siracusa sarebbe dovuto essere a porte chiuse ma il presidente le ha aperte agli spettatori.

Mario Macaluso - venerdì 11 aprile 2014 - Cefalù

Gli notificano che l'incontro di basket contro il Siracusa deve essere effettuato a porte chiuse, e senza pubblico, ma lui non se la sente di privare i tifosi dello spettacolo sportivo e fa entrare lo stesso gli spettatori al palazzetto di via Aldo Moro. Protagonista della vicenda è il presidente della Zannella basket, Totò Marsala. I fatti sono accaduti domenica scorsa quando il parquet di via Moro era pronto ad ospitare i ragazzi del Siracusa. «In seguito ad una denuncia anonima alla Questura sulla non agibilità del campo – spiega il presidente Marsala - mi è stato notificato di effettuare la partita con il Siracusa senza il concorso del pubblico. Io non me la sono sentito di privare di un così grande spettacolo sportivo tanti tifosi di ogni età, comprese tante famiglie di Siracusa che sono arrivate per l'occasione, è ho deciso di aprire le porte al pubblico prendendomi tutte le responsabilitá».

Una denuncia anonima, quindi, potrebbe mettere a rischio chiusura la struttura sportiva di via Aldo Moro. «Questo palazzetto vive da più di trenta anni - continua Marsala - e sono stati tanti i problemi. Una cosa è certa non chiuderà oggi». Ma se non chiude e si lasciano entrare gli spettatori non si mettono a rischio le persone che vi arrivano senza l'agibilità? «La struttura è a norma - spiega Marsala - in quanto da una precedente agibilità data, abbiamo apportato tante migliorie tecniche con progetti nuovi riguardanti l'impiantistica tutta, con firme di ingegneri. Posso dire che oggi è l'unica struttura ad essere a norma per quanto riguarda i portatori di handicap. Abbiamo lavorato tanto sulla sicurezza perchè è un pallino della Zannella basket». Il problema, allora, è di capire perchè non viene data l'agibilità al palazzetto di via Moro. «È solo un problema molto piccolo ed insignificante della sovraintendenza per l'impatto ambientale che a giorni speriamo di risolvere. Quindi non è un problema del nostro comune anzi il Sindaco Lapunzina e l'assessore Cefalù ci sono sempre stati vicini e hanno fatto in modo di far funzionare lo stesso la nostra struttura».

E’ un Marsala che non si arrende facilmente quello con cui parliamo. Un presidente diventato anche scomodo. Un presidente che non accetta di vedere lo stato in cui versa Cefalù da qualche tempo. Per questo tra i suoi pensieri c’è anche quello che riguarda una possibile discesa in campo per Cefalù. «Credo proprio che prossimamente scenderò in campo – commenta – e farò politica a modo mio senza compromessi».

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