Cefaludesi, svegliatevi! puntiamo sul turismo!

Intervista a Jerry Jacono in vista della nuova stagione turistica che si avvicina

Luca Macaluso - mercoledì 9 aprile 2014 - Cefalù

«Cefaludesi, svegliatevi!» è l’appello lanciato da Jerry Jacono in vista della nuova stagione turistica che si avvicina. « Il turista – dice Jacono - si deve chiedere perchè scegliere Cefalù e non Taormina. A tal proposito devo sottolineare che la nostra città non ha alcun servizio da offrire». Lo abbiamo intervistato.

Che idea ti sei fatto della riunione tra commercianti che si è svolta circa un mese fa?
Intanto un saluto a tutti. Sicuramente sono rimasto sorpreso nel trovare circa 200 commercianti uniti, o almeno sembravano così, e pronti ad affrontare qualsiasi tipo di discussione. Peccato però che non fossero pronti a trovare una soluzione ai problemi. Debbo dire con rammarico che temi essenziali non se ne sono affrontati, nonostante si sia parlato e riparlato, come spesso succede in questi anni, ma senza riuscire a trovare delle soluzioni vincenti e reali.

In che maniera, secondo te, Cefalù può puntare sul turismo?
Se veramente bisogna puntare sul turismo bisogna fare politica del turismo. Il turista si deve chiedere perchè scegliere Cefalù e non Taormina. A tal proposito devo sottolineare che la nostra città non ha alcun servizio da offrire.

Però dobbiamo tenere conto che Cefalù è in grave crisi a livello economico.
Non credo. Anche se un comune non ha soldi si possono creare iniziative. Vi racconto una vicenda che mi è accaduta personalmente in occasione dei festeggiamenti del Salvatore dell’anno scorso. Avevo proposto una iniziativa. Sarebbero venuti, pagando, dieci artigiani che girano l'Italia con i propri particolarissimi lavori: oggetti creati con la latta, con la cioccolata, con il vetro. Hanno accettato l’iniziativa dandomi la disponibilità dell’ex mercato ittico come location. Ovviamente il posto non può essere idoneo a questa iniziativa e quindi non se ne fece più niente. Devo sottolineare che gli artigiani avrebbero pagato ogni giorno una determinata cifra e Cefalù avrebbe potuto avere una importante somma da investire per i festeggiamenti del Salvatore. A mio avviso, il problema è una classe politica antica e superficiale. Per questo non si riesce più ad andare avanti. Siamo fermi.

Quali sono i problemi dai quali Cefalù deve uscire?
Abbiamo un problema importante che è quello del centro storico che deve essere chiuso, come in tutti i centro storici del mondo che si rispettino. E poi, permettetemi di dire che a Cefalù c'è il pizzo. È quello del parcheggio che non fa altro che allontanare il turista.

Come vedi la prossima stagione turistica?
Credo che vivremo comunque un estate positiva perché continuano sempre ad essere, fortunatamente, conosciuti nel mondo per le nostre bellezze architettoniche.

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